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Il progetto VELA - Vivere Esperienze di Libertà e Ambiente promuove l'inclusione sociale e la tutela ambientale attraverso la vela. Coinvolge normodotati e
diversamente abili in esperienze pratiche di navigazione e sensibilizzazione ambientale, favorendo la socializzazione, l'autonomia e il rispetto della diversità. In un contesto unico come il Golfo di Arbatax, i partecipanti collaborano come equipaggi per imparare a navigare e riflettere sul ciclo di vita dei rifiuti marini, sviluppando empatia, spirito di gruppo e consapevolezza ambientale. La vela diventa così uno strumento educativo, terapeutico e di valorizzazione del territorio, contribuendo a costruire relazioni inclusive e stili di vita sostenibili. Una volta a bordo le differenze tra i partecipanti si compensano perché ogni membro dell'equipaggio diventa essenziale alla buona conduzione dell'imbarcazione, ognuno non può fare a meno dell'altro e solo insieme cooperando si arriva all'obbiettivo. Il progetto è rivolto ad un massimo di 18 persone.
Il percorso formativo si apre con il primo modulo introduttivo dove apprendere le informazioni principali e conoscere le regole per la sicurezza in mare a cura del formatore UISP Danilo Ragni.
Il secondo appuntamento con i ragazzi sarà rivolto all'ecologia. I ragazzi porteranno i rifiuti che hanno trovato nella darsena del porto e si coinvolgeranno i ragazzi ad aumentare la loro consapevolezza ambientale con una comunicazione pratica e semplice sotto la guida del velista Roberto Nada.
In fine i partecipanti saranno divisi in 3 gruppi da 6 persone ciascuno che faranno tre uscite in barca con gli istruttori di Vela Sardegna.
Il 22 novembre 2025, nella nostra sede storica della Torre di San Miguel ad Arbatax, si è svolto il primo incontro dedicato ai ragazzi beneficiari del progetto V.E.L.A. – Vivere Esperienze di Libertà e Ambiente.
Il direttivo dell’Associazione Vela Sardegna ha accolto i giovani partecipanti, le loro famiglie e tutti coloro che hanno voluto conoscere da vicino questa iniziativa. È stata un’occasione preziosa per creare un primo contatto, raccontare i valori che guidano il progetto e condividere la nostra visione: offrire ai ragazzi un percorso educativo basato sul mare, sulla vela e sul rispetto per l’ambiente.
Durante l’incontro abbiamo presentato le finalità del progetto, spiegando come l’esperienza in barca diventerà uno strumento per favorire crescita personale, collaborazione e consapevolezza ambientale. Abbiamo inoltre illustrato i prossimi passi, le attività previste e il calendario che accompagnerà i partecipanti nei mesi a venire.
Un momento semplice ma significativo, che ha segnato l’inizio di un viaggio comune fatto di scoperta, responsabilità e libertà.
Giovedì 5 dicembre 2025 si è tenuta la presentazione pubblica del progetto V.E.L.A. – Vento, Educazione, Libertà, Avventura, un appuntamento molto partecipato che ha riunito istituzioni, famiglie, giovani e realtà associative del territorio. Un momento importante, pensato per condividere valori, obiettivi e il percorso educativo che accompagnerà i ragazzi nelle prossime settimane.
All’incontro hanno preso parte Danilo Ragni, formatore nazionale tecnici ed educatori UISP, l’assessora Irene Murru, il direttivo dell’associazione, i ragazzi coinvolti nel progetto e le associazioni che quotidianamente li supportano. La loro presenza ha rafforzato il senso di rete, collaborazione e fiducia alla base dell’iniziativa.
L’associazione ha aperto la mattinata presentando la propria missione: promuovere una cultura sportiva sana, inclusiva e capace di offrire ai giovani strumenti utili per crescere, scoprire e condividere. A seguire, Danilo Ragni ha introdotto i principi della disciplina velica, sottolineando quanto la vela sia un potente strumento educativo, capace di sviluppare autonomia, responsabilità e lavoro di squadra.
L’assessora Irene Murru ha ribadito il forte sostegno del Comune alle associazioni che, come questa, investono sui giovani attraverso attività innovative e di valore sociale.
Il momento più atteso della serata è stata la consegna del kit ufficiale del progetto: magliette, cappellini e sacchetta, simboli di appartenenza e di inizio del percorso. La cerimonia si è conclusa con un rinfresco, occasione informale per conoscersi meglio e condividere entusiasmo ed emozioni.
L’appuntamento è stato quindi rinnovato per venerdì 6 dicembre, quando i ragazzi incontreranno nuovamente Danilo per una sessione dedicata alla sicurezza in mare e una prima introduzione alla vela, primo passo verso un cammino fatto di scoperte, nuove competenze e avventure da vivere insieme.
Il progetto V.E.L.A. continua a prendere forma, sostenuto da una comunità che crede nei giovani e nel valore dello sport come strumento educativo.
Venerdì 6 dicembre 2025 i ragazzi del progetto V.E.L.A. hanno vissuto una giornata intensa e ricca di nuove esperienze, interamente dedicata all’introduzione alla vela e alla sicurezza in mare. Due sessioni, una al mattino e una al pomeriggio, sono state curate da Danilo Ragni, formatore nazionale tecnici ed educatori UISP, che ha guidato i partecipanti in un percorso pensato per unire apprendimento e coinvolgimento.
La giornata è iniziata con una presentazione generale della barca a vela, durante la quale Danilo ha illustrato in modo semplice e chiaro le parti principali dell’imbarcazione e il loro funzionamento. Un primo passo per avvicinarsi a un mondo nuovo, fatto di strumenti, ruoli ed equilibrio tra vento e mare.
A seguire, i ragazzi si sono cimentati con un’attività molto pratica e fondamentale per ogni velista: i nodi marinari. Guidati da Danilo, hanno imparato a realizzare alcuni nodi base, indispensabili per la sicurezza a bordo e per la gestione delle manovre. È stato un momento particolarmente coinvolgente, in cui curiosità e concentrazione hanno lasciato spazio alla soddisfazione di riuscire a replicare correttamente quanto spiegato.
La sessione è poi proseguita con la spiegazione dei giubbini di salvataggio, un tema centrale per il percorso educativo del progetto. Sono stati illustrati i diversi modelli, il loro corretto utilizzo e l’importanza di indossarli sempre nelle situazioni previste, sottolineando il valore della prevenzione e della responsabilità in mare.
Infine, il gruppo si è spostato sulle barche ormeggiate in porto per una fase di familiarizzazione diretta con il mezzo. Qui i ragazzi hanno potuto riconoscere e toccare con mano le parti dell’imbarcazione presentate durante la teoria, avvicinandosi alla barca non solo come concetto, ma come strumento reale, vivo e pronto a essere scoperto.
È stata una giornata preziosa, che ha mescolato apprendimento tecnico, partecipazione attiva e prime emozioni legate al mondo della vela. Un altro passo significativo nel percorso del progetto V.E.L.A., che continua a crescere attraverso esperienze concrete, competenze nuove e il sostegno di educatori e istituzioni.
Il 12 dicembre 2025, all’interno del progetto V.E.L.A., i ragazzi hanno partecipato a un incontro dedicato a uno dei temi più urgenti legati al mare: l’inquinamento ambientale e i rifiuti marini.
Ospite della giornata è stato Roberto Nada, esperto velista e formatore, che ha guidato gli studenti in un percorso di consapevolezza sul rapporto tra attività umane e ambiente marino. Durante l’incontro sono stati presentati i principali oggetti che si trovano comunemente in mare — dalla plastica agli attrezzi da pesca, fino ai rifiuti di uso quotidiano — analizzandone l’origine e l’impatto sull’ecosistema.
Un momento particolarmente coinvolgente è stato dedicato alla creatività: ai ragazzi è stato chiesto di immaginare una storia che spiegasse come uno specifico rifiuto fosse finito in mare e di rappresentarla attraverso un disegno. Un esercizio che ha unito fantasia e riflessione, aiutando a comprendere come anche piccoli gesti possano avere conseguenze importanti sull’ambiente.
Oltre all’inquinamento visibile, l’incontro ha affrontato anche un tema meno conosciuto ma altrettanto rilevante: l’inquinamento acustico. I ragazzi hanno ascoltato i versi di balene, orche e delfini, confrontandoli con il rumore prodotto dalle imbarcazioni, per capire come il traffico marittimo possa interferire con la comunicazione e l’orientamento dei cetacei.
La giornata si è conclusa con una visita alla darsena, dove gli studenti hanno potuto osservare direttamente i rifiuti più comuni presenti nell’ambiente portuale. In questo contesto, la Cooperativa Pescatori ha condiviso la propria esperienza, raccontando alcuni episodi significativi di ciò che è stato recuperato dal mare nel corso degli anni di lavoro, offrendo una testimonianza concreta e diretta di quanto l’inquinamento sia una realtà quotidiana.
Un incontro che ha unito educazione, esperienza sul campo e sensibilizzazione, rafforzando nei ragazzi la consapevolezza che il mare è un patrimonio da proteggere, partendo dalle scelte di ogni giorno.
Il progetto V.E.L.A. – Vivere Esperienze di Libertà e Ambiente, per favorire inclusione sociale, autonomia e sensibilizzazione ambientale attraverso la vela, continua il suo percorso e ha trovato spazio anche sulla stampa regionale e online.
Negli ultimi mesi il progetto è stato infatti raccontato su testate come Vistanet e L’Unione Sarda:
Su Vistanet è stato descritto come “un progetto di inclusione che fa del mare uno spazio di crescita e condivisione”, con particolare attenzione alla collaborazione tra partecipanti e alla dimensione sociale dell’esperienza.
L’Unione Sarda, con l’articolo “Vela terapia, il vento sostiene l’inclusione”, ha raccontato il lavoro in aula e in mare, evidenziando l’approccio educativo e terapeutico della vela, il valore del lavoro di gruppo e i momenti formativi dedicati alla sicurezza e all’ambiente.
Il progetto è realizzato con il patrocinio dei Comuni di Tortolì e Bari Sardo e grazie al fondamentale supporto di Fondazione Sardegna, che ha finanziato le attività formative e le uscite in barca. Ringraziamo inoltre tutti gli sponsor e le realtà che hanno creduto in questo percorso e che ci accompagnano nella realizzazione delle attività nel Golfo di Arbatax.
Continuiamo con entusiasmo in questo cammino, portando avanti la nostra visione di una vela che sia strumento di inclusione, relazione e rispetto per il mare e il territorio, e condividendo ogni passo attraverso il nostro sito e i canali social.
Il 27 gennaio 2026 il Progetto V.E.L.A. ha vissuto la sua prima uscita in mare insieme ai ragazzi.
Un momento semplice e potente, fatto di vento leggero, sguardi aperti e tempo condiviso.
A bordo, la vela è diventata esperienza: il mare da osservare, il silenzio da ascoltare, le emozioni da accogliere. I ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, si sono lasciati guidare dal movimento della barca e, per alcuni, anche dalla gioia di tenere il timone tra le mani.
È stata una mattinata intensa e luminosa, in cui il mare ha creato benessere, connessione e meraviglia senza bisogno di parole; nel pomeriggio il vento si è alzato, trasformando la navigazione in un’esperienza più dinamica e sportiva, capace di accendere emozioni nuove.
Per raccontare davvero ciò che è stato vissuto, rimandiamo al post condiviso da Officine Creative Janas 5.
Post IG
L’esperienza continuerà con le prossime uscite in mare, pronte ad accogliere nuove emozioni e nuovi momenti da condividere.
Il 10 febbraio 2026 il Progetto V.E.L.A. è tornato in mare con i ragazzi, per una seconda uscita che ha avuto il sapore della scoperta e della condivisione.
Questa volta abbiamo navigato lungo le Rocce Rosse, lasciandoci guidare dalla costa, dalle sue forme e dai suoi colori. Abbiamo girato attorno a Capo Bella Vista, ammirando il faro che veglia silenzioso sul mare, e siamo passati davanti a Porto Frailis, fino a scorgere la Torre di San Gemiliano, testimone antica del nostro territorio.
Nonostante l’assenza di vento, la barca è scivolata dolcemente sull’acqua, trasformando la navigazione in un momento di calma e presenza. Per molti ragazzi è stata l’occasione di provare a timonare, sentire il ritmo del mare, guardare la costa da una prospettiva diversa e sperimentare, con le proprie mani, il legame tra persone e barca.
È stata una mattinata semplice e avvolgente, dedicata al contatto con la natura, al respiro del mare e alla bellezza di vedere il mondo da un altro punto di vista.
L’esperienza continuerà con le prossime uscite in mare, pronte ad accogliere nuovi momenti da vivere insieme.
Abbiamo ricevuto la relazione di Officina Creativa Janas 5 sul Progetto V.E.L.A. e, questa volta più che mai, sentiamo che le parole del report valgono più di qualunque nostra spiegazione.
Ogni riga racconta emozioni vere, paure superate, sorrisi conquistati, libertà e scoperte. Ci hanno toccati nel profondo, uno ad uno.
Siamo orgogliosi di aver portato avanti questo progetto insieme, perché è esattamente per questo che lo facciamo: per creare esperienze che restano, che trasformano, che continuano a navigare dentro anche quando si torna a terra.
Il 24 febbraio 2026 si è svolta la terza e ultima uscita in mare del nostro Progetto VE.L.A.: una giornata attesa con entusiasmo, energia e – perché no – un pizzico di emozione.
Fin dal momento dell’imbarco si percepiva qualcosa di diverso rispetto alle prime uscite. I ragazzi erano impazienti di salire a bordo, curiosi di rimettere mano alle manovre e desiderosi di vivere appieno ogni istante di questa esperienza. Se nella prima giornata avevamo visto occhi attenti e un po’ timidi, e nella seconda maggiore sicurezza, in questa terza uscita abbiamo trovato un gruppo decisamente più consapevole e a proprio agio.
Siamo davvero molto contenti di come è andato il progetto e dell’impatto che ha avuto sui ragazzi. In queste tre uscite abbiamo visto crescere sicurezza, autonomia e spirito di squadra: risultati che vanno ben oltre la semplice esperienza in barca.
Chiudiamo questo percorso con gratitudine e orgoglio, sperando che ci siano presto nuove occasioni per accoglierli nuovamente a bordo e continuare a navigare insieme. Perché ogni uscita in mare è un viaggio, ma alcuni viaggi lasciano un segno più profondo.
Con questo video ripercorriamo i momenti più belli del progetto V.E.L.A.: esperienze, sorrisi, crescita e condivisione.
Siamo profondamente soddisfatti e orgogliosi del percorso fatto dai ragazzi. Questo progetto ha lasciato un segno importante e ha dimostrato quanto il lavoro di squadra e il supporto del territorio possano fare la differenza.
Un grazie sincero a chi lo ha reso possibile:
- Comune di Tortolì
- Comune di Bari Sardo
- Fondazione di Sardegna
- Gabetti affiliata Oglistra Case srls
- S.I.A. Imballaggi Industriali
- Agripiù da Benito
- Officina Barrui
V.E.L.A. si conclude, ma ciò che ha costruito continuerà nel tempo.